Blusa - venerdì 17 luglio
Vandùgola è il nome del bando di residenza teatrale di Piccolo Teatro Blu. È il nostro modo per affacciarci sul giovane teatro contemporaneo. La serata ospiterà tre compagnie selezionate, appunto, attraverso il bando e saranno chiamate a presentare un primo studio teatrale inedito di 20 minuti. Durante la serata si alterneranno sul palco tre proposte. Alla fine il pubblico sarà chiamato a decidere lo spettacolo che si aggiudicherà la residenza e il debutto all’interno di Bluoff’26.
I progetti finalisti sono:
- 𝐌𝐢𝐬𝐮𝐫𝐢𝐧𝐚 di Marta Parpinel, con Lorenzo Corsi, Marta Parpinel, Drammaturgia Agata Leoni
- 𝐓𝐢𝐤𝐨𝐭𝐚̀ di Angela Dionisia Severino, consulenza alla drammaturgia Domenico Ingenito, dj set e Fonica Ila Bertazzi
- 𝐁𝐫𝐚𝐦𝐚 di Caterina Luciani Messinis, dal poema Lo stupro di Lucrezia di William Shakespeare
Piccolo Teatro Blu
I tre progetti in breve:
𝐌𝐢𝐬𝐮𝐫𝐢𝐧𝐚 è un progetto di ricerca basato sulla fusione di vari linguaggi espressivi, dalla parola al movimento, dal suono al racconto favolistico. La parola cardine di questo progetto teatrale è immaginazione, una serie di simboli che permettono, in chi guarda, di poter evocare una serie di significanti personali, creando così da opera a spettatore una narrazione condivisa e personale.
𝐓𝐢𝐤𝐨𝐭𝐚̀ è una festa e una manifesta. TIKOTÁ è un racconto su musica elettronica, che va dall’erotismo infantile all’ ipersessualizzazione dei nostri corpi, ancora adolescenti. TIKOTÁ è un monologo collettivo, dove il pubblico si ritrova ad avere un ruolo: giocare ad essere il gruppo di invitatx a una festa di compleanno. TIKOTÁ è un manifesto casalingo transfemminista, in cui le parole diventano immagini e la rabbia si fa visionaria. E come in un sogno, il mestolo della cucina diventa uno scettro, il casco da parrucchiere un casco antissommossa e la mazza per lavare a terra si fa spranga con cui distruggere la casa e il suo ordine.
𝐁𝐫𝐚𝐦𝐚 è un progetto che pone al sue centro una domanda: può la bellezza di una donna essere responsabile degli atti contro di lei? Può una minigonna manifestare la brama di essere desiderate e quindi un implicito consenso ad essere prese, con la violenza? Ma se poi non c’è minigonna, né rossetto o profumo, ma solo grazia priva di artificio, pura bellezza, cosa diremo allora per giustificare il sopruso e la violenza? E se poi a commettere la violenza è proprio chi il potere lo detiene e chi dovrebbe garantire la giustizia? Il poema narra di quella notte in cui il figlio dell’ultimo re di Roma stuprò la nobile Lucrezia, la più bella e casta tra le donne, e di come il popolo si ribellò e diede vita alla Repubblica romana.



Informazioni
Piccolo Teatro Blu, via nazionale n. 77 - Imer
Contatti: 348 432 3904 - officinadellepezze@gmail.com
Biglietto unico: 6€
Acquisto direttamente in teatro il pomeriggio o la sera dell'evento
A seguire incontro con gli artisti + aperitivo popolare (a offerta libera).
Visualizza il programma del festival:

